Il Progetto, si inserisce nelle strategie del governo di Capo Verde in materia di sviluppo economico
Per la Regione è inserito nel contesto della cooperazione decentrata internazionale
L’Associazione Friuli x Capo Verde agisce con azione mirata e conforme alle finalità della stessa
Il Progetto, che ci è stato espressamente richiesto in base alla precedente similare e positiva esperienza realizzata nella stessa isola di S.Vicente nel villaggio di S.Pedro, mira a creare le condizioni di autosufficienza alimentare del Polo Educativo n°22-Scuola J.Medina nel Quartiere Bela Vista in Mindelo, frequentato da circa 400 alunni, 18 insegnanti ed al miglioramento delle 213 famiglie del quartiere. attraverso la realizzazione di un orto botanico.
Oltre a centro di produzione agricola a sostegno della mensa scolastica ,il Polo Educativo n°22, sarà fulcro di attività di educazione ambientale, informazione e formazione in materia agricola , per promuovere e divulgare la conoscenza e l’utilizzo dell’applicazione di tecnologia e per ottimizzare l’utilizzo delle già scarse risorse idriche disponibili , per valorizzare le risorse naturali ed umane sia per gli alunni sia per i coltivatori che potranno beneficiare delle informazioni per sviluppare le attività agricole, aumentare la produttività ed il rendimento economico. Le varie attività, saranno svolte da tutti gli attori del progetto stesso, la Comunità, Scuola, Associazioni, Istituzioni Pubbliche ed inoltre, quale progetto pilota replicabile in aree similari o su scala maggiore, su tutto il territorio capoverdiano ed esportabile in altri paesi del continente africano interessati da problematiche simili.
Il progetto riguarda la realizzazione di un orto botanico, tecnologicamente avanzato mediante:
-L’utilizzo di una barriera di protezione con struttura metallica di sostegno e rete ombreggiante, un’area di terreno pianificato per la coltivazione di tipo biologico e a ciclo di rotazione;
-Un impianto di irrigazione gestito mediante sensori di umidità e centralina computerizzata alimentata ad energia alternativa (pannello solare);
-Il completamento di un’esistente struttura da adibire a laboratorio – vivaio che consenta lo svolgimento di lezioni pratiche di bio-agricoltura;
-L’adeguamento di un’aula per lo svolgimento delle lezioni teoriche di bio-agricoltura, pianificazione delle coltivazioni, archivio dati e centro informativo e divulgativo;
-La realizzazione di una stazione meteorologica computerizzata per intercambio dei dati climatici
-L’istituzione di Stage di formazione dei formatori in Friuli Venezia Giulia e in Capo Verde;
-L’Istituzione di una Data Base , sulle piante coltivabili in clima tropicale e sulle metodologie di coltivazione e di irrigazione e relativa applicazione di tecnologia,messa in rete dei relativi dati
- Scambio interculturale delle esperienze didattiche,
Il coordinamento generale del progetto e della fase esecutiva, saranno di competenza dell’Associazione proponente che curerà anche la promozione e la divulgazione attraverso i Media, in rete ed il Tavolo Regionale SAD.
I Partners coinvolti nel progetto sono: Il Ministero dell’Educazione –Polo Educativo n°22 di –S.Vicente – Capo Verde:che mette a disposizione risorse naturali (strutture murarie e terreno per l’orto) e risorse umane (manodopera per la realizzazione dell’orto e personale docente per i corsi di formazione, informazione e divulgazione dei risultati in Capo Verde e interscambio culturale);
L’IPSAA – Istituto Professionale di Stato per l’Ambiente e Agricoltura di Pozzuolo del Friuli che cura l’aspetto progettuale tecnico dell’opera, il data base delle coltivazioni e le metodologie di bio-agricoltura, la formazione dei formatori, l’interscambio culturale;
L’ A.I.H.O – African .Italian.Humanitarian.Organisation che si occupa dello studio di riproducibilità del progetto in aree con problematiche similari
Il Progetto, per gli obiettivi ed i risultati attesi in materia agricola, comportano una ricaduta in regione, assumendo una dimensione didattica, una condivisione di esperienze e di scambio culturale coinvolgente gli insegnati e gli studenti dell’I.P.S.A.A. e di coloro che avranno relazioni con CapVert
Relazione Narrativa della Attività del Progetto:
Attività 1: Presentazione del progetto in Friuli; si manifesta in primis attraverso l’incontro con il corpo docente e gli alunni dell’Istituto I.P.S.A.A. di Pozzuolo del Friuli e l’Associazione A.I.H.O. Patners nello stesso, con lo scopo di spiegare i problemi e le esigente locali, che hanno dato origine al progetto stesso, le motivazioni delle scelte tecniche fatte, le competenze dell’I.P.S.A.A. le opportunità offerte da tale esperienza e le ricadute che ne derivano sulla comunità di Pozzuolo e sul territorio del FVG.
Successivamente sarà diffuso a mezzo stampa e in ulteriori incontri dislocati sul territorio del FVG
Attività 2: Presentazione del progetto in Capo Verde; Consiste nell’incontro con il patner locale , i docenti e gli alunni del Polo educativo n°22, i funzionari del Ministero dell’Educazione e dell’Agricoltura il pubblico del quartiere dov’è situato il Polo, Esponenti della Municipalità di Mindelo, i media . Lo scopo è la dimostrazione di aver compreso le necessità e le motivazioni per cui si intende realizzare il progetto, le modalità e le metodologie della realizzazione, il coinvolgimento e la responsabilizzazione del patner ad una collaborazione attiva e continuativa in tutte le fasi, l’impegno assunto dall’Ente proponente a seguirne le fasi ed a pianificarle in base alle strategie d’intervento studiate assieme ai patners a discutere gli obiettivi prefissi ed i risultati attesi dal funzionamento dell’orto ed alla loro diffusione.
Attività 3: Allestimento aula per lezioni teoriche;Unitamente alle sottoattività, comincia la fase esecutiva del progetto che prevede il coinvolgimento del patner locale nell’adeguamento di un’aula esistente ad ospitare quello che sarà il centro della teoria, l’archivio dati, centro di informazione e formazione, divulgazione, incontro. Ospiterà la stazione meteo informatizzata, e attraverso il computer, la condivisione in rete dei dati e delle esperienze didattiche e culturali. Durante questa fase, sarà fatto un primo corso di formazione ai docenti e agli alunni sulle funzioni e la gestione dell’aula stessa, delle sue potenzialità e opportunità che offre. Sarà inoltre creato il Data Base botanico condivisibile quale strumento didattico e interculturale.
Attività 4: Laboratorio – vivaio per lezioni pratiche di bio-agricoltura;Prevede il completamento dell’esistente struttura muraria e il suo adeguamento ad ospitare le strutture necessarie ad un laboratorio – vivaio destinato alle lezioni pratiche di bio-agricoltura, alla sperimentazione sulla tecnica vivaistica e del trapianto. Anche in questa attività sarà coinvolto il Patner locale sia nell’ambito costruttivo sia in quello formativo.
Attività 5: Realizzazione dell’Orto Botanico;Sarà l’attività che vede il maggior coinvolgimento e l’utilizzo di risorse umane, mezzi e attrezzature, da parte del Patner locale ma soprattutto dall’Ente proponente per la messa in opera delle varie strutture tecnologiche dell’orto, fornire le adeguate informazioni, creare le prerogative per una corretta ed efficace gestione delle stesse, un’adeguata preparazione sugli interventi di manutenzione ed eventuali riparazioni a garanzia della continuità di funzionamento dell’intero impianto e dell’autogestione anche in mancanza degli esperti dell’Ente proponente.
Attività 6: Corsi di Formazione; Sarà l’attività didattica e culturale del progetto con il coinvolgimento di formatori dell’I.P.S.A.A. che ospiteranno presso l’Istituto la delegazione dei docenti Capoverdiani che riceveranno la formazione in materia specifica didattica applicata all’agricoltura, finalizzata ad essere replicata in Capo Verde. In questa fase, ci sarà l’intervento della figura dell’interprete a garanzia di una perfetta comprensione. Sarà inoltre un momento d’incontro , discussione, riflessione e confronto sugli aspetti didattici, culturali e sulle tradizioni agricole tra la realtà rurale friulana e capoverdiana.
Attività 7: Valutazione e divulgazione dei risultati; Sarà l’attività conclusiva della fase esecutiva del progetto che vedrà il coinvolgimento di tutti i Patners aderenti, sia in Friuli che in Capo Verde.
Prevede l’esamina e la discussione della documentazione e del progetto nel suo insieme con la valutazione ed il confronto tra la situazione antecedente la realizzazione del progetto ed i risultati ottenuti e gli obiettivi conseguiti grazie ad esso. Inoltre, saranno valutate le condizioni di autogestione e le opportunità ed il grado di riproducibilità dello stesso sia in Capo Verde che nei paesi del West Africa e la ricaduta in FVG.
La documentazione descrittiva e fotografica relativa al progetto, sarà raccolta in una pubblicazione redatta in multi -lingue (Italiano – Portoghese – Inglese e Francese) distribuita in Capo Verde e in FVG e condivisa in rete.
La divulgazione del progetto e dei risultati conseguiti, sarà fatta attraverso i media, giornali e pubblicazioni specifiche nell’ambito della Cooperazione, con il coinvolgimento del Tavolo Regionale SAD con incontri nelle scuole e nei comuni delle associazioni appartenenti al Tavolo stesso e presso la Sede Regionale del FVG con la partecipazione dell’Assessorato alle Politiche della Cooperazione-Associazionismo e Pace.
L’Associazione A.I.H.O. si occuperà della sua divulgazione in West Africa.
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